Cosa fare prima del trasloco

Pensare che l’organizzazione di un trasloco inizi solo nei giorni immediatamente precedenti al momento in cui mobili e complementi di arredo dovranno essere trasportati è il più grande errore che si può commettere se si è in procinto di cambiare casa. Ci sono un sacco di dettagli, infatti, che hanno bisogno di essere pianificati con un congruo anticipo, non solo per questioni burocratiche, ma anche per non ritrovarsi alle prese con procedure lunghe e laboriose negli stessi giorni in cui si ha molto altro a cui pensare. Insomma, si tratta di arrivare preparati a quello che è a tutti gli effetti un appuntamento molto importante: il che vuol dire, tra l’altro, provare a concentrare ogni energia evitando di sprecare forze e risorse.

Che cosa fare

Quali sono le incombenze a cui ci si deve dedicare? Si potrebbe iniziare scegliendo una ditta di traslochi: se si abita in Sardegna si può consultare il sito www.traslochisardegna.net per conoscere i servizi di un’impresa che vanta una grande esperienza nel settore, ma ovviamente in ogni regione d’Italia ci sono professionisti a cui ci si può rivolgere avendo la certezza di vedere soddisfatti i propri bisogni. Il consiglio è quello di non cercare una sola ditta, ma di contattarne almeno due o tre, tra quelle che si trovano nei dintorni, in modo tale da chiedere loro un preventivo e, sulla base di ciò, identificare le tariffe più convenienti.

La disdetta e gli allacciamenti

Certo, non si può pensare che la ditta di traslochi si occupi anche delle procedure burocratiche: queste vanno gestite personalmente. Basti pensare alla disdetta del contratto di affitto (se non si vive in una casa di proprietà, ovviamente), che deve essere inviata con tre mesi di anticipo tramite raccomandata. Altrettanto importanti sono gli allacciamenti: occorre staccare quelli vecchi e aprire quelli nuovi. Anche in questo caso ci si deve muovere con un certo anticipo, visto che i tempi potrebbero essere piuttosto lunghi, ricordando di saldare tutti gli insoluti. Acqua e luce, ma anche gas e telefono: attenzione a non scordare nulla.

Insomma, dopo aver dato la disdetta al proprietario di casa (ed eventualmente aver avvisato l’amministratore di condominio) ed essersi occupati di allacciamenti vecchi e nuovi, ci si può concentrare sugli aspetti più pratici e – perché no? – più divertenti: decidere che cosa portare con sé nella nuova abitazione, che cosa buttare, che cosa inscatolare e che cosa comprare.

A proposito di scatole e scatoloni, è importante che non siano troppo grandi, o rischierebbero di risultare impossibili da portare; anzi, il suggerimento è quello di optare per contenitori di misure differenti, avendo sempre l’accortezza di non riempirli troppo, sia per evitare che si rompano, sia per agevolare il loro trasporto. Armandosi di etichette e pennarelli, è bene scrivere e riepilogare il contenuto di ogni scatola su un lato (facendo sì che sia sempre lo stesso). Dopodiché, una volta giunto il giorno del trasloco, ci si deve organizzare per fare in modo che gli animali domestici e i bambini non siano di intralcio, magari chiedendo aiuto a un parente o a un conoscente. E se proprio non c’è nessuno disponibile ad aiutare, non rimane altro da fare che prenotare una camera d’albergo.